FAQ - informazioni sui prodotti
Imparerò mai a fare questo?
Probabilmente ci si sente insicuri o anche impauriti al pensiero di inserire il catetere nell’uretra e nella vescica. La maggior parte delle persone si sente così all’inizio. Tuttavia si imparerà a praticare l’autocateterismo sentendosi a proprio agio: la maggior parte delle persone acquisisce familiarità con la procedura in pochi giorni e presto questa diventa una cosa naturale come lavarsi i denti. Di seguito sono riportate le risposte alle domande poste più frequentemente in merito al cateterismo intermittente.
FAQ - informazioni didattiche
Speedicath
Quali condizioni possono influire sulla mucosa uretrale e renderla più vulnerabile al cateterismo?
La causa più comune di irritazione/lesione della mucosa uretrale è un’infezione delle vie urinarie (IVU), ma anche le stenosi (restringimenti dell’orifizio uretrale/dell’uretra dovuti alla formazione di tessuto fibrotico) comportano un aumento dell’attrito e quindi del rischio di danno uretrale.
Il prodotto SpeediCath presenta parti contenenti proteine estratte da fonti umane o animali?
No. Il catetere, il rivestimento, il liquido d’idratazione e la confezione non contengono proteine estratte da fonti umane o animali.
Il rivestimento SpeediCath contiene amido?
No.
Qual è il tempo di asciugatura del rivestimento di SpeediCath?
Consigliamo di inserire il catetere SpeediCath entro 10 minuti dalla sua rimozione dalla confezione.
È difficile stimare un tempo preciso di asciugatura del rivestimento. Dipende anche dalla quantità di acqua che l’utilizzatore ha bevuto: se l’utilizzatore è molto disidratato, anche un catetere lasciato all’aria per 10 minuti può risultare asciutto, perché la mucosa assorbe parte dell’acqua dal rivestimento. Ovviamente più il catetere rimane fuori dalla confezione, più si asciuga.
SpeediCath è in grado di resistere al congelamento?
Consigliamo di conservare i cateteri a temperature ambiente. Tuttavia, l’esposizione a temperature estreme (inferiori a 0°C e fino a 60°C) per max. 24 ore non danneggia i cateteri.
Quanto a lungo uno SpeediCath può rimanere arrotolato o piegato?
Un catetere SpeediCath può rimanere arrotolato o piegato al massimo 3 ore. Se conservato in questa condizione per più di 3 ore, il materiale può deformarsi e il catetere può rimanere piegato o incurvato.
È presente metilparabene in SpeediCath?
No.
La scorrevolezza di SpeediCath aumenta aggiungendo acqua?
No. Il rivestimento del catetere è già completamente attivato e pronto all’uso, poiché nella sua confezione è permanentemente immerso in una soluzione fisiologica sterile. In realtà, l’aggiunta di acqua può comportare il rischio di diminuzione della qualità del rivestimento: se l’acqua in questione non fosse una soluzione fisiologica, l’osmolarità del rivestimento ne verrebbe influenzata negativamente.
SpeediCath e la busta interna di SpeediCath sono privi di silicone?
Sì. Il prodotto e la busta interna non contengono silicone. Alcuni fornitori di cateteri grezzi utilizzano oli a base di silicone come lubrificanti per il processo di estrusione e questo significa che su alcuni cateteri possono essere presenti residui. Tuttavia, nella produzione dei cateteri grezzi SpeediCath l’uso di oli a base di silicone è severamente vietato, poiché anche la minima quantità di residui di tali oli potrebbe causare problemi in termini di adesione del rivestimento idrofilo al catetere grezzo.
SpeediCath contiene tiurame?
No. Il tiurame è una sostanza appartenente a un gruppo di agenti chimici carbonati presenti nella gomma. Il tiurame viene usato come "reticolante", ad esempio insieme al lattice. Tuttavia, non viene usato insieme al PU (poliuretano) con cui è realizzato il catetere SpeediCath.
Cosa sono gli ftalati?
Gli ftalati sono un gruppo di agenti chimici utilizzati per ammorbidire il PVC. In caso di esposizione frequente, gli ftalati si accumulano nel tessuto adiposo del corpo umano e, poiché sono accusati di avere effetti simili a quelli degli estrogeni, possono disturbare il sistema ormonale. Di conseguenza, la legislazione dell’UE prevede che dal 2011 le aziende indichino sulle etichette dei prodotti la presenza degli ftalati.
Cos’è il PVC?
PVC è l’abbreviazione di polivinilcloruro ed è il materiale più largamente utilizzato nell’industria chimica. PVC è un materiale di per sé duro che può tuttavia essere ammorbidito con ftalati per l’uso nella produzione di cateteri. In generale, il PVC genera grandi quantità di rifiuti quando viene incenerito. Il PVC ammorbidito con ftalati e lasciato sui terreni delle discariche costituisce un rischio ambientale, poichè gli ftalati vengono rilasciati nella superficie freatica.
Education Info FAQs
FAQ sull’uso dei cateteri
Con che frequenza va praticato il cateterismo intermittente?
Dipende dall’individuo, dal motivo del cateterismo, dalla quantità di liquidi che si ingeriscono e dal fatto che, ad esempio, siano stati prescritti farmaci supplementari. La cosa fondamentale è praticare il cateterismo regolarmente, così da svuotare la vescica completamente. Per alcune persone è necessario svuotare la vescica ogni 3-4 ore durante il giorno. Altri possono avere necessità di eseguire il processo una o due volte al giorno.
Irrequietezza, sudorazione, brividi di freddo, mal di testa e senso di pienezza sono tutti sintomi che indicano che potrebbe essere il momento di praticare il cateterismo, anche se l’orario non corrisponde ai propri intervalli regolari: è importante evitare di far dilatare la vescica. Normalmente si consiglia di urinare con una frequenza massima di due ore durante le ore di veglia, mentre di notte il sonno dovrebbe essere indisturbato. Un cateterismo supplementare prima di un periodo in cui sarebbe difficile raggiungere un gabinetto o prima di un rapporto sessuale è consigliabile.
Se si usa il catetere per dilatare l’uretra dopo un intervento, la routine tipica prevede di eseguire questa pratica due volte la settimana per il primo mese e successivamente una volta la settimana per i 12 mesi seguenti.
Le informazioni sulla frequenza corretta con cui praticare il cateterismo intermittente vengono fornite da un medico o da un infermiere. Inizialmente è possibile che venga chiesto al paziente di annotare la quantità di urina scaricata ogni volta: questo serve per definire la routine giusta per paziente ogni soggetto.
In cosa consta la differenza di misure dei cateteri?
Il diametro di un catetere si misura in Charrière (CH) o French (FR). Tre Charrière corrispondono a 1 millimetro. Tanto minore è il numero di Charrière, quanto minore è il diametro, mentre a un numero di Charrière più elevato corrisponde una maggiore velocità di svuotamento della vescica da parte del catetere. Facciamo presente che i cateteri più piccoli in generale tendono a svuotare la vescica meno efficientemente. È importante utilizzare una misura in Charrière sufficientemente ampia da non dover trascorrere troppo tempo nel gabinetto, rispetto alla propria normale routine. Va utilizzato il catetere di misura più piccola in grado di scaricare l’urina a una velocità accettabile. Le misure dei cateteri vanno da 5 a 20 Charrière; le misure 12 e 14 sono quelle più comuni per gli adulti.
Qual è il catetere da usare?
È importante utilizzare il catetere corretto e la misura adatta. Durante il training iniziale, uno specialista aiuterà paziente chi deve ricorrere al cateterismo intermittente a trovare il catetere giusto più adatto alle sue caratteristiche.
Cosa devo fare se non riesco a inserire il catetere?
Non forzare l’inserimento: se si cerca di inserire il catetere senza riuscirci, non bisogna avere paura né bisogna riprovarci immediatamente. Il motivo per il quale non si è in grado di inserire il catetere è probabilmente una contrazione di riflesso del muscolo sfinterico. Provare a rilassarsi; un bagno caldo potrebbe aiutare. A volte può essere utile anche tossire alcune volte. Cercare di rilassarsi prima di ritentare. Se di nuovo non si riesce a inserire il catetere, contattare l’infermiere, il medico di base o il terapista.
Se per qualche ragione si ha limitata manualità, si può trarre giovamento dall’uso di un catetere appositamente concepito per un controllo migliore durante l’inserimento del catetere nella vescica. Altre info
Può essere necessario ripetere il training personale. In casi molto gravi può essere appropriato un assistente personale.
Cosa devo fare se non riesco a togliere il catetere?
Di nuovo, mantenere la calma. Un breve periodo di rilassamento di circa 5-10 minuti dovrebbe bastare per riprovare ad inserire il catetere. Tossire può aiutare a rilassare i muscoli. Potrebbe essere utile fare un bagno caldo. Se tutti gli altri rimedi non sono di aiuto, richiedere assistenza medica.
Posso riutilizzare il catetere?
Tutti i cateteri prerivestiti sono unicamente monouso, in quanto il rivestimento viene eliminato dopo l’uso. Solo i cateteri appositamente concepiti per il riutilizzo possono essere impiegati una seconda volta.
Come devono essere conservati i cateteri?
Conservare i cateteri in posizione orizzontale nella confezione originale a temperatura ambiente fuori dalla portata dei bambini. Se per qualsiasi ragione risulta necessario piegare o avvolgere leggermente i cateteri, ad es. per il trasporto, non tenere piegato o avvolto il catetere per più di 3 ore. All’interno della rispettiva confezione i cateteri sono sterili; se la confezione è danneggiata in qualsiasi modo, gettare via il catetere.
Come posso procurarmi i cateteri?
Il terapista compilerà una scheda terapia con i dati del paziente per fare in modo che il paziente riceva il catetere adatto.
IVU
Cosa significa IVU?
IVU significa infezione delle vie urinarie, cioè un’infezione dell’apparato urinario (i due reni, i due ureteri, la vescica o l'uretra).
Come si contrae una IVU?
La presenza di batteri nell’apparato urinario è abbastanza comune e non necessariamente un problema. Tuttavia, se crescono e si moltiplicano oltre un certo livello, i batteri possono causare un’infezione dell’apparato urinario che richiede un trattamento. I batteri tendono a crescere e moltiplicarsi quando la vescica non viene svuotata completamente con frequenza regolare. Alcune persone sono inclini a contrarre una IVU più di altre e spesso non se ne conosce il motivo. Tuttavia, condizioni come ingrossamento della prostata, diabete, calcoli nell’apparato urinario e uso di cateteri permanenti aumentano notoriamente questo rischio.
In che modo una IVU può influire sulla propria vita?
Una IVU può causare vomito, stanchezza, dolori addominali e incapacità di controllare la vescica. Sebbene i sintomi siano diversi da individuo a individuo, una IVU può spesso comportare limitazioni nella vita quotidiana dovute, ad esempio, al dolore. Anche se una IVU non è necessariamente pericolosa per la salute, può influire sulle attività quotidiane per brevi periodi. Inoltre, è importante non trascurare una IVU, perché può indicare un problema a livello dell'apparato urinario, per il quale è necessario un trattamento per evitare un danno permanente. Se le IVU sono ricorrenti, alla lunga possono provocare in un danno permanente dell’apparato urinario.
Come si previene una IVU?
Si può fare molto per prevenire una IVU.
1. Seguire una buona igiene. Questo significa che occorre conservare e trattare i cateteri come da istruzioni, lavarsi le mani e i genitali come indicato e assicurarsi che il catetere non tocchi nulla prima di essere inserito nell’uretra.
2. Svuotare la vescica completamente e quindi verificare che il catetere sia realmente inserito nella vescica.
3. Concedersi il tempo necessario per svuotare completamente la vescica e rimuovere il catetere lentamente.
4. Svuotare la vescica regolarmente in base alle istruzioni ricevute.
Come si diagnostica una IVU?
I sintomi di una IVU variano e possono essere impercettibili. Comprendono: dolore durante la minzione, disagio o dolore a livello dei reni (schiena) o della vescica (addome), incontinenza urinaria, spasticità aumentata, brividi, urina torbida con odore spiccato, stanchezza, incapacità di inserire il catetere o un senso generale di disagio. Se non viene curata, una IVU può portare a infezioni renali. I sintomi di una IVU grave possono comprendere tutto quanto elencato sopra, ma anche un aumento della temperatura (38°C o superiore per un periodo di 24 ore al massimo), nausea, vomito, sangue nelle urine, tremori o brividi di freddo. In presenza di uno di sintomi, rivolgersi all’infermiere o al medico di base.
Come si cura una IVU?
Le IVU possono essere trattate farmacologicamente con antibiotici. Se si assumono antibiotici, è importante seguire le linee guida per il trattamento come consigliato dal medico di base e completare la terapia. La mancata osservanza delle linee guida può causare lo sviluppo di batteri resistenti e aumentare il rischio di una IVU ricorrente. L’assunzione di abbondanti liquidi sciacqua l’apparato urinario e facilita il recupero da una IVU.
Salute
Con che frequenza devo andare dal medico?
Andare dal medico in base alla frequenza raccomandata dal medico stesso per i regolari controlli. Tuttavia, è necessario informare il medico immediatamente in caso di urina torbida o dall’odore sgradevole, dolore o bruciore al momento dell’inserimento del catetere o della minzione, sangue nelle urine, febbre, brividi di freddo, mal di schiena o incapacità di inserire il catetere nella vescica.
Come devo comportarmi con i farmaci in generale?
Informare sempre il medico di qualsiasi farmaco che si prende, compresi quelli venduti senza ricetta. Il medico potrà prescrivere un farmaco per facilitare lo svuotamento della vescica al momento del cateterismo.
Quanto devo bere?
Tutti noi abbiamo bisogno di introdurre liquidi ogni giorno per mantenerci in buona salute. Si consiglia di bere 1,5-2 litri di liquidi al giorno. Il medico o l’infermiere consiglierà eventuali esigenze speciali in relazione al programma di cateterismo del paziente. Ad esempio, potrà consigliare di limitare l’apporto di liquidi diverse ore prima di coricarsi per ottenere un sonno indisturbato. Le bevande contenenti caffeina (caffè e tè) aumentano la produzione di urina, quindi sarà meglio limitarle a due o tre tazze al giorno.
Vi sono sintomi ai quali dovrei prestare attenzione?
Sì. Se si avverte dolore o se le urine sono torbide, scure o hanno un odore sgradevole, oppure se si avverte una sensazione di bruciore quando si va al bagno o si inserisce il catetere, contattare l’infermiere, il medico di base o il terapista. Inoltre, la febbre potrebbe essere sintomo di un’infezione: rivolgersi al medico urgentemente.
Cosa devo fare se vedo del sangue?
Non preoccuparsi. È abbastanza comune vedere alcune gocce di sangue sul catetere, soprattutto quando si comincia a usare la procedura di cateterismo. La causa è generalmente l’irritazione della superficie dell’uretra provocata dal catetere. Normalmente il sangue scompare dopo alcuni giorni. La presenza di sangue potrebbe anche essere dovuta ai farmaci attualmente assunti. Tuttavia, se persiste la presenza di tracce di sangue, rivolgersi immediatamente a un medico.
Cosa devo fare se provo dolore?
Spesso si avverte dolore le prime volte che si inserisce un catetere e il disagio può essere peggiorato da tensione e ansia. È importante tenere il pene ad angolo retto per il cateterismo, affinché il catetere possa essere inserito il più facilmente possibile. Dopo alcuni giorni di pratica, si sarà in grado di gestire questi sentimenti di paura iniziali e non si avvertirà dolore durante l’inserimento del catetere. Se il dolore persiste o se si avverte dolore a livello della schiena o dell’addome, rivolgersi al medico di base.
Vita generale
Cosa devo fare quando sono fuori casa?
L’interruzione della routine di cateterismo giornaliero è una delle principali cause di sviluppo di una IVU. Il trovarsi in luoghi o situazioni che sembrano inadatti al cateterismo è condizione che può persuadere a posticipare, a essere meno attenti all’igiene di routine o semplicemente a bere meno del necessario. In questi casi è importante ricordare che è possibile praticare il cateterismo intermittente praticamente ovunque si possa trovare un po' di privacy, se si dispone di un catetere pronto all'uso. Con un catetere pronto all’uso non è necessario portare o trovare acqua sterile. Molte persone che usano un catetere preferiscono svuotarsi direttamente nel WC, ma è possibile farlo in qualsiasi contenitore adeguato, come una sacca da gamba, una sacca da notte o qualsiasi altro recipiente che possa trattenere liquidi senza perdite. In queste situazioni può rivelarsi utile utilizzare un set appositamente studiato in cui il catetere è integrato in una sacca.
Cosa devo fare quando sono in viaggio?
Portare sempre con sé una scorta supplementare di cateteri quando si è in viaggio, poichè il viaggio potrebbe durare più del previsto. Se si va in un posto caldo, probabilmente si berrà di più e quindi si avrà bisogno di cateterizzarsi più spesso. Portare sempre i cateteri e gli accessori necessari nel bagaglio a mano, in quanto il bagaglio stivato potrebbe andar perso. Per evitare qualsiasi problema con la dogana, chiedere al medico di base di rilasciarle una dichiarazione scritta nella quale si attesti che i cateteri sono necessari per ragioni mediche e per uso personale. In questa dichiarazione devono inoltre essere indicati i recapiti del medico di base o deve essere descritta la condizione medica del paziente, nel caso in cui il paziente necessiti di cure. Potrebbe essere utile far tradurre la dichiarazione nelle principali lingue internazionali. La filiale di Coloplast locale può comodamente fornire al paziente questa dichiarazione scritta.
Procurarsi gli indirizzi di ospedali e farmacie che si trovano nel luogo di destinazione prima di partire. I cateteri pronti all’uso non sono disponibili in tutti i Paesi e, anche se lo sono, è noioso doversi procurare una ricetta medica quando si è in viaggio. Se si ha bisogno di farsi spedire i cateteri supplementari presso il luogo di destinazione, ricordarsi che la spedizione può richiedere più tempo rispetto a quando si è in casa.
Se non si utilizzano cateteri pronti all’uso, non affidarsi alla qualità dell’acqua del rubinetto presso il luogo di destinazione. Utilizzare acqua minerale in bottiglia o un set che comprenda un flacone d'acqua. Occorre ricordarsi inoltre di disinfettarsi le mani, poichè i batteri locali possono essere diversi da quelli di casa.
Se si affronta un breve volo, svuotare la vescica prima di partire.
Se il volo è lungo, si può utilizzare un catetere con sacca integrata. Si può effettuare il cateterismo rimando al proprio posto, coprendosi il grembo con un lenzuolo. Gli altri passeggeri generalmente sono inclini a simpatizzare. Se non è possibile praticare il cateterimo durante un lungo viaggio, si può discutere con il medico sulla possibilità di utilizzare uno speciale tipo di catetere che possa rimanere nella vescica per tutta la durata del viaggio. Ricordarsi che quando si affrontano lunghi viaggi, il fuso orario può essere diverso da quello del luogo di destinazione e che spesso ciò può richiedere un adeguamento del programma di cateterismo del paziente.
Come posso gestire attività sessuale e cateterismo?
Il cateterismo intermittente interferisce molto raramente con l’attività sessuale. Al contrario, in molti casi il cateterismo migliora la sensazione di libertà in generale. È generalmente consigliabile svuotare la vescica prima e dopo un rapporto sessuale. In caso di dubbi in merito, parlarne con il medico o l’infermiere.
SpeediCath Control
È possibile inserire la parte larga del catetere nell’uretra?
Sì, è possibile. La transizione dalla parte stretta alla parte leggermente più ampia del catetere non è un segnale di arresto. L’uretra di un uomo è lunga circa 15-30 cm. A seconda della lunghezza dell’uretra, potrebbe essere necessario inserire anche la parte più larga del catetere prima che l’urina cominci a fluire. Questo non danneggerà l’uretra che è flessibile e ha un diametro più grande della parte larga del catetere. La parte più larga del catetere SpeediCath Control corrisponde alla misura 16. Nella punta del pene, il diametro dell’uretra è largo circa 6-7 mm. 6-7 mm corrispondono a una misura 18-21 di catetere.
Capitoli











